(25-17 30-32 25-20 25-27 15-12)
VERONA VOLLEY: 2 BELLORIO RICCARDO, 4 RIGHETTI VALENTINO, 5 BALSEMIN PIETRO, 6 FERRI RICCARDO, 7 ZEN FEDERICO, 8 BERTANZA MATTIA, 9 MODNICKI FRANCESCO, 10 PRAGA LORIS, 12 GIRARDI MIRCO, 13 AVESANI ENRICO, 14 MORI PIETRO, 34 PASUT LODOVICO, 3 RADIVOJEVIC DUSAN (L), 1 DI MAURO PIETRO (L). Allenatore MORI ALBERTO, vice MODNICKI DAWID JAN.
VALSUGANA VOLLEY: 1 FINKE THOMAS, 2 LONGO GIANMARCO, 3 BELLUCO LEONARDO, 4 BERLANDA ANDREA, 5 BARISON FRANCESCO, 7 SIGNORI LUCA, 9 CRISTIN MARCO, 10 ZILIO LORENZO (L), 11 MAZZUCATO TOMMASO, 12 DELL'ARTE RICCARDO, 13 PASINATO GIORGIO, 14 CORSATTO TOMMASO (L), 15 PASINATO EDOARDO, 18 ROSSIGNOLI CARLO. Allenatore SANTANGELO MASSIMO; vice PARPAIOLA VALERIANO.
L'Ortopedia Antoniana cede, un po' a sorpresa, sul campo del Verona Volley, dopo ben 2h45' di infinita gara. Andamento per certi versi omogeneo: set dispari sempre ad inseguire (vanamente) fin dal principio, set pari incostanti ed entrambi con buon avvio, difficoltà centrali, guizzo finale ai vantaggi. Sconfitta figlia di tanti aspetti, alcuni ormai endemici, piuttosto se ne citano quattro soffermandosi a quelli tecnico/statistici peculiari di questa partita. Primo fattore è la battuta, migliore nel rendimento in secondo e quarto set, decisamente meno efficace negli altri (non solo numericamente). Attacco poco concreto (31%, con picco massimo nel quarto parziale 43% e minimo al tie-break 17%), soprattutto in condizione di prima azione ricettiva (anche con buona ricezione), inoltre risultano pure poco sfruttate le rotazioni a tre in prima linea. Incostanza di prestazione, ma costanza di errori, troppi quelli rossoblù (38 Verona, 53 Valsugana). Quarto fattore: manca il quid in più in alcuni frangenti (singolo e di squadra) e si nota molto nervosismo, il quale non aiuta se e quando non porta furore agonistico o punti sonanti.
Verona in campo con Mori in regia, Praga martello, Zen e Girardi schiacciatori, Pasut e Righetti centri, libero Radivojevic. Ortopedia Antoniana schierata con Dell'Arte alzatore, Belluco opposto, Signori e Finke in banda, Berlanda e Mazzucato al centro, libero Corsatto.
Il partente Professor Berlanda (complimenti per la cattedra universitaria ottenuta nella sua Bergamo) firma il primo punto rossoblù (2-1). Verona trova due muri e diversi contrattacchi (7-2), è Belluco ad interrompere il filotto. Il muro di casa sporca tanto, i locali sono concreti e, pur sbagliando abbastanza, vanno in fuga sulla stoccata di Righetti (13-07). Signori e Belluco risolvono qualcosina, c'è mancata intesa sull'ace di Zen (16-08). Tris patavino con Dell'Arte ad imbeccare Berlanda, uno stampone di Finke ed il servizio vincente di Signori. Belluco si fa sentire, Mazzucato si fa apprezzare per attente coperture del muro. Entrano Barison e Pasinato E. (19-13). C'è tempo per vedere un bagher rovesciato d'alzata di Corsatto, una magistrale parallela di Signori, il primo tempo di Berlanda e una schiacciata potente di Barison su palla gravitata in posto due. Poi Masut a muro dice basta (25-17).
Si riprende con la conferma di Pasinato E. e l'inserimento di Cristin centrale. Anche nel secondo set il primo sigillo è del Papu-Bela (Berlanda), l'ace di Pasut è compensato da un muro proprio di Berlanda (3-3), a parti invertite arrivano il muro di Righetti e la cannonata al servizio di Pasinato (5-5). Finke pesca l'angolo in battuta, Signori un pregevole mani-out (6-8). Dell'Arte beffa due avversari in contrasto (08-11), Signori sigla un ace ficcante (11-15). Verona con pazienza si riaffaccia (15-16), Finke è l'oppositore principe del frangente, ma alla fine il neo-entrato Ferri piazza l'ace dell'equilibrio e, non doma, Verona accelera (20-17). Nonostante una capriola di Corsatto che porta al muro di Dell'Arte nel proseguimento, il Valsugana rischia seriamente di vedersi sfuggire anche il secondo parziale (22-18). Dopo la palla a rete locale, il riscatto rossoblù parte con Signori, passa per Pasinato E. dopo difesa di Cristin, è realtà sul fuoricampo di casa, prosegue col muro di Berlanda (22-23). Il primo set-ball è gialloblu sull'ace di Mori, rimedia Pasinato. Mura Berlanda, mette a terra Zen. Asta padovana, scambio infinito murato da Signori. Ed un altro muro, targato Berlanda/Finke, toglie l'ennesima chance agli scaligeri. Mura pure Righetti, vanifica una poderosa sberla di Pasinato. Prodezza di Corsatto, ma alla fine il punto è di Girardi. Finke annulla. Zen ci riprova, niente da fare sulla palla a metà rete del battitore. Cinico al massimo il Valsugana: dopo l'out locale, Cristin guadagna una free-ball e Berlanda spacca il parquet (30-32).
Verona si ripresenta con Bellorio al centro. Falsa partenza per il Valsugana (4-1), non si perde d'animo Pasinato nello sfidare il muro a tre. Il set sembra incanalarsi presto (8-4), Finke prova a dare una scossa e Pasinato è un punto di riferimento efficace in questa fase (10-08). Il muro di Praga tiene purtroppo a bada un'Ortopedia Antoniana avezza all'errore (13-07). Immancabile il timbro di Berlanda, quasi come l'ace lungo di Signori (13-11). È il minimo svantaggio perché poi i centrali gialloblù si fanno sentire tanto in attacco quanto a muro e le sbavature ospiti non agevolano un possibile recupero (19-13). Il Valsugana gioca soprattutto in banda, tra l'altro con validissimi spunti di Finke prima e Signori poi, senza tuttavia scalfire il gap (22-17). Si distende anche con le unghie Corsatto per assistere al preciso mani-out di Pasinato, così il successivo ace di Signori potrebbe dare potenzialmente senso al finale (23-20). Condizionale d'obbligo perché Verona resta calma e chiude con Praga ed un'invasione rossoblù (25-20).
Corsatto mette le braccia, Signori e Pasinato sono folgoranti: parte col piglio giusto il quarto set padovano (1-3). Finke e Cristin sferzano il Mikasa, prima che Pasinato lo distrugga con due roboanti ace (3-7). Dell'Arte spinge dentro i tre metri con rabbia, però Verona resta sorniona non troppo distante, servendosi poi di una pipe di Girardi e della tripletta di Zen per inserire la freccia (11-09). Dell'Arte si mette nuovamente in proprio, Verona sparacchia out e più in là Signori e Pasinato ridanno un nuovo piccolo lasso al Valsugana (14-16). Il gancio di Cristin vale un piccolo allungo, ma Verona non cede mai e pian piano mangia la differenza, fino al muro di Zen (19-19). Pasinato e Finke conducono il testa a testa fino ai vantaggi (23-24), in cui Bellorio annulla il primo tentativo ospite e con un muro ottiene il match-ball (25-24). Due mani-out di Finke e Signori rovesciano lo scenario, mentre va largo l'attacco di casa (25-27).
Tie-break complicato: al cambio di campo Verona doppia i rossoblù (8-4), con tanti errori (3 locali, 5 ospiti), un ace di Righetti e un paio di attacchi dei padroni di casa, mentre per il Valsugana sigla Signori. L'Ortopedia Antoniana ci crede sullo sbaglio avversario e sul monumentale muro di Cristin (8-6). Due importanti free-ball vengono sprecate, malamente la prima (comunque bravo il libero Radivojevic), sul muro di Righetti la seconda (10-06). Azione molto intensa: mura Cristin. Fallo gialloblù (10-08), ma va a segno Bellorio (palla contestata). Verona regala ancora (due volte), Berlanda invece aggancia la ricezione lunga su battuta di Cristin: parità (11-11). Il Valsugana incoccia sui pesantissimi muri di Zen e Righetti (13-11). Dell'Arte frega tutti, serpeggia nervosismo su un altro Mikasa dubbio assegnato ai locali e forse l'ansia presenta il conto sul successivo e conclusivo errore (15-12).