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VALSUGANA VOLLEY PADOVA vs SAINT STREET CDS VOLLEY

09/11/2014

Valsugana 2 CDS 3
Bastianello 12, Barbato 13, Galligioni 2, Radin 5, Chiandotto 4, Salvagnini 8, Rampin 1, Gamba 1, Billato 1, Sarti n.e, Zanella (l), Beltrame (l)
Buona cornice di pubblico in Tensostruttura Giosuè Zorzi per un importante scontro diretto tra Valsugana e Saint Street Campodarsego: a inizio gara è solo un punto a favore dei locali a dividere le due formazioni in classifica.
Il Valsugana inizia la gara con la diagonale "U14" Rampin in regia e Radin opposto, gli ormai collaudati Bastianello e Barbato in banda, la coppia Gamba e Chiandotto al centro, con Zanella libero. Gli ospiti danno l'idea di essere più forti, quantomeno fisicamente, ma incappano in continui errori in attacco, facilitati forse anche da una giornata poco ispirata del palleggiatore: cardini del gioco sono centrali ed opposto, con le bande meno incisive. Il Valsugana sbaglia meno, ma fatica di più a chiudere in attacco, mentre la  battuta di entrambe le squadre tende a prendere sopravvento sulla ricezione avversaria. Sul finale però è qualche indecisione dei locali a dare l'opportunità al Saint Street di chiudere il set a proprio favore (23-25). 
Non cambia il sestetto di casa nel secondo parziale, in cui ha spazio anche Beltrame cone libero nel corso del set. Il Valsugana appare più organizzato e mediamente gestisce meglio le azioni meno convenzionali, il Campodarsego però è più incisivo e ha maggiore cattiveria agonistica. Si crea così a metà set un solco a favore degli ospiti, non più recuperato dal Valsugana, anche a causa dei troppi errori in battuta (18-25).
Terzo set con Salvagnini, già subentrato qualche punto nel secondo, al posto di Rampin in cabina di regia. Il Campodarsego sembra appagato e forse convinto di avere ormai vita semplice: cinque errori punto consecutivi portano il Valsugana avanti 5-0. Il Campodarsego inizia a giocare, ma recupera lentamente a causa dei continui errori degli attaccanti di mano. Gli ospiti comunque sfoggiano un miglior fondamentale di muro che consentono la parità. Radin non riesce a chiudere punti ed appare abbastanza falloso, tanto da uscire a prendere fiato qualche punto (entra Rampin in difesa), ma il cambio decisivo è l'ingresso di Billato in battuta-difesa al posto del centrale: il Valsugana scava un nuovo piccolo solco di quattro lunghezze sul finale (con un ace e tre rigiocate, un Radin rientrato nel match e le bande decisive), accontentandosi poi del cambio palla per tenere aperta la partita (25-21).
Nel quarto set il Campodarsego è perfetto fino a metà parziale, mentre il Valsugana inizialmente sembra non essere proprio sceso in campo (0-6). L'entrata di Rampin e Galligioni dà più ordine, con il Campodarsego che inizia a sbagliare in battuta e quindi non trova continuità. Salvagnini gestisce bene e ottiene quattro punti con tocchi di seconda (due nel set precedente), il Valsugana acquista nuova determinazione e affida gli attacchi alle bande o a continui pallonetti dei centrali e pallette lunghe in parallela da posto due. La tattica funziona, il Campodarsego non riesce ad organizzarsi e subisce la rimonta. L'episodio chiave è sul 21-21: l'arbitro chiama out un attacco Valsugana, ma l'allenatore gli fa cambiare sportivamente idea tra gli applausi del pubblico per il fair-play dimostrato. Decisione pagata dalla sua squadra che perde la miglior rotazione e non recupera più il pallone: il Valsugana difende tutto e ottiene punti con palle sporche o attacchi sbagliati degli avversari (25-21).
Il quinto set vive di mini fiammate che favoriscono ad elastico le due squadre: il Valsugana sfrutta battuta e difesa, ma commette errori nei momenti decisivi proprio in questi due fondamentali; il Campodarsego sfrutta molto il muro, ma appare falloso in battuta e attacco. Sono le scelte in palleggio e attacco nelle battute finali a dare più incisività al Campodarsego (13-15), dopo un tie-break (e buona parte di gara) giocato da entrambe le contendenti più di nervi che di bel gioco, come spesso capita in questo tipo di partite. 
Complessivamente il Campodarsego dava idea di essere più fisico ed avere qualcosa in più nel sestetto, pagando forse libero e palleggiatore in giornata incostante e bande molto fallose in attacco. Il Valsugana dalla sua ha avuto maggior solidità difensiva e forse anche una miglior ricezione, bande più tecniche e panchina con qualche ricambio che ha inciso in positivo nelle sorti del match, ma ha pagato sul finale di primo e ultimo set momenti di frenesia collettiva, i centimetri (soprattuto meno muri fatti e più subiti), qualche errore di troppo in battuta (decisivi perchè oltre a consegnare punto senza fatica agli avversari, in ricezione il Campodarsego ha spesso sofferto i nostri migliori battitori, quindi era un fattore che avrebbe potuto regalare la vittoria). 
Al termine del girone di andata, il Massanzago si è dimostrato più continuo, meritandosi il primo posto per questo motivo. Il Valsugana ha validi margini di crescita, deve provare a sfruttare con più conituità la battuta (o quanto meno diminuire gli errori) e trovare soluzioni alternative quando i centrali e più in generale l'attacco non girano. Il Campodarsego deve registrare soprattutto la ricostruzione: troppi gli errori in attacco, soprattutto di pazienza nelle azioni più lunghe e da parte delle bande, forse anche poco favorite da palleggi spesso tesi e corti.

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