Area Riservata Società



VENPACIBUNIGAS vs C.U.S. VENEZIA A.S.D.

30/03/2019


Come nella gara di andata, il CUS Venezia ispira una prova mediamente sopra le righe al Venpa Cib Unigas, mentre gli ospiti rimangono al palo e forse appaiono un po' svogliati ad inizio gara, o comunque meno motivati.

Il Valsugana parte con Nicoletto alzatore e Zanon opposto, Barison e Barbieri al centro, De Nigris e Costa in banda, libero Mangiarotti. Il CUS propone Frezza in regia, Meneghello martello, Magris e Quintarello centrali, Cedolini e Pianca in banda, libero Catania.
Approccio ottimo dei padroni di casa, con l'estroso Nicoletto che crea problemi alla distratta ricezione ospite (38%, 10% in testa all'alzatore) e sul contrattacco serve più volte con profitto Barbieri in primo tempo (8-1). Non c'è partita: il Valsugana difende con ordine ed ha il pallino d gioco in mano, abile a sbagliare molto poco (solo 4 errori nel ptimo set), a cospetto di un CUS non sempre concentrato (12-05). Intervento del sempre attento Mangiarotti che gli procura un fastidio, noia che non gli impedisce di stringere i denti per dare stoicamente il proprio contributo alla causa fino alla fine. I veneziani propongono Bonata e Bizzotto (20-12), il CUS fatica e deve sudare per racimolare punti, cosa che avviene quasi con naturalezza nel determinato Valsugana: con una tanto potente quanto chirurgica parallela, il set è sigillato dal mattatore della gara Zanon (22 punti). 

Il secondo parziale è identico al primo in uomini e rendimento iniziale (6-2). Imperiosa pipe di capitan De Nigris (11-06), fresco e fiero vincitore anche della lotteria pasquale (maxi uovo di cioccolata, per informazioni su come fare chiedere al mitico custode-segretario Claudio). Solo qualche incertezza in ricezione dei locali tiene in vita il CUS, con il Venpa Cib Unigas sugli scudi in attacco (60% nel secondo set e 72% nel terzo), quasi indifferentemente se con palla ricevuta più o meno bene (66% con ricezione positiva, 70% di efficacia anche sulla prima palla dopo ricezione negativa, per il CUS rispettivamente 38% e 36%) e perfino con un concrattacco prolifico (55% vs 36%). 
I locali viaggiano praticamente sempre con cinque punti di margine, fino al muro epocale di Costa, preludio ad un ulteriore break grazie al consecutivo muro di Nicoletto ed all'ennesima cannonata di Zanon (18-10). Un attimo di leggero rilassamento non macchia di certo una prova corale di livello ed intensità, tra l'altro i veneziani non rientrano mai veramente nel match (21-16). C'è tempo per dare spazio a Scanferla da un lato, Bonata e poi Roccabella dall'altro. Tanto Barison nel finale, prima dell'errore conclusivo avversario (25-20). 

Coach Scaggiante rispolvera Martinello per il terzo set, il collega Ribon parte con Bonata al palleggio. Il Venpa Cin Unigas è sempre padrone della partita, con la pecca di sbagliare qualche battuta di tropponella prima metà di parziale. Ingresso per capitan Zanotto (7-4), il CUS incappa però in un paio di infrazioni consecutive, mentre il Valsugana punisce con un attacco vario e superlativo. Martinello galvanizza lo speaker (12-06), Scanferla manda in visibilio il pubblico mettendo a terra dopo uno scambio vivace e prolungato (14-08). 
Il Venpa Cib Unigas, pur mantenendo sempre un buon gap, non riesce a scrollarsi di dosso il CUS che appare più combattivo, ma difende poco e non è irreprensibile in ricezione, complicando la vita agli attaccanti che si scontrano con la correlazione muro-difesa del Valsugana che funziona a dovere (muri 7-2, soprattutto innumerevoli difese). Girandola di cambi veneziani, con il CUS che forse si inganna nelle sostituzioni, dando impressione di esaurirle (sei cambi) anzitempo rispetto ai programmi.  Poco importa al Valsugana che corre spedito verso la vittoria (20-13), con Rizzi ad entrare in battuta che manda in tilt gli avversari (23-13).
Dopo un richiamo di coach Ribon negli ultimi istanti di gara, si riflette piccati nel box di riscaldamento sull'importanza della rincorsa, dimenticandosi che la forza è data da massa per accellerazione: più seriamente, a favore dei più piccoli che prendono spunto ed esempio osservando la prima squadra, è importante spiegare come l'energia orizzontale data da una buona rincorsa si trasformi in energia verticale e quindi permetta di far saltare più in alto e quindi migliora notevolmente pe possibilità di gestione e realizzazione del punto. Il tempo di fare questa osservazione e la gara si spegne sull'errore in battuta veneziano, aprendo le porte alla contentezza rossoblu del Valsugana (25-17).
 

ASD VALSUGANA VOLLEY - Sede: Via Edrone 35135 Padova - Codice FIPAV 06.024.0132 - P. IVA 03930980283 - Anno Fondazione 1986
corrispondenza: Via Ipazia 80/A, 35135 Padova - Tel. Segreteria 353/4074465 - Fax 049/8809344 - Email segreteria@valsuganavolley.it 
PEC valsugana.volley@fipav.legalmail.it

Sito generato con sistema PowerSportArea Manager